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Progetto  PNRR [M1.C3 – INVESTIMENTO 2.2] finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU – Codice CUP: F69F22000660004 

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Benvenuti nel Cicolano

fienile

'U PAGLIARU

Dalle pietre agli uomini: una rinascita  

Questo edificio nasce come stalla e fienile all’interno del complesso agricolo noto come Casette Mozzetti. È un esempio di Casetta di Montagna del Cicolano, un tipo di architettura rurale spontanea che supportava l’agricoltura e la pastorizia montana locale. La sua semplice struttura è il frutto delle necessità e dei materiali disponibili localmente, come la pietra e il legno. 

 

Le Casette sono un elemento caratteristico non solo della cultura pas­torale e dell’architettura locale, ma anche dell’immagine stessa dei monti e degli altipiani del Cicolano. ‘U Pagliaru rinasce oggi come luogo di fruizione familiare e possibile base per l’organizzazione di iniziative legate alle peculiarità del territorio ed al recupero delle tradizioni locali.

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STRUTTURA E MATERIALI

Architettura di necessità e saper fare

'U Pagliaru è un edificio di forma rettangolare, solido e austero, che incarna l'architettura rurale di montagna. La sua struttura è interamente realizzata con materiali reperiti in loco: la muratura in pietrame a secco e sbozzato e il tetto a falde sostenuto da travi in legno locale (faggio e castagno). Questa tipologia edilizia è definita dalla sua essenziale funzionalità.


All'interno del complesso rurale Casali Mozzetti, il Fienile era l'edificio secondario, ma indispensabile. La sua collocazione su un leggero pendio era strategica, in quanto consentiva l'accesso diretto a entrambi i livelli. Il piano inferiore era una stalla per gli animali, e il calore prodotto dal bestiame contribuiva in modo naturale a mantenere asciutto il fieno conservato al piano superiore. Questa struttura a due livelli è un capolavoro di funzionalità agro-pastorale.


In origine, l'edificio era caratterizzato da una sola finestra al piano superiore e piccole feritoie al piano inferiore, essenziali per la ventilazione. Entrambe le porte di accesso sono incorniciate da solidi archi in pietra. Nel progetto di restauro, per renderlo fruibile e abitabile, sono state aggiunte nuove aperture, disegnate nel rispetto delle forme e delle proporzioni della finestra originale. È da notare che la pietra locale originale, andata perduta e rubata, è stata ripristinata con il travertino, a causa dell'impossibilità di reperire la stessa pietra e della perdita delle conoscenze artigiane per la sua lavorazione. La sua architettura, dettata unicamente dalla funzione, si integra perfettamente nel paesaggio montano e testimonia la sapienza costruttiva secolare della comunità locale.

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Pietrame a secco

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Legno di castagno

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Legno di faggio

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